Storie Mitologiche: Medusa e Perseo

I personaggi:

Medusa: una delle 3 gorgoni (le sorelle Stimo ed Euriale). Figlie di Forco, divinità marina che rappresenta i pericoli nascosti nelle profondità marine, e di Ceto, sorella di Forco, mostro marino che rappresenta i pericoli del mare, della paure nascoste e delle creature estranee. Medusa, a differenza delle sorelle, è mortale.

Perseo: figlio di Zeus e della mortale Danae.

Atena: dea della saggezza, della sapienza, delle arti e della strategia in battaglia. Nata armata dal cervello di Zeus.

Poseidone: dio del mare, dei cavalli e, come “Scuotitore della terra”, dei terremoti. Figlio di Crono e Rea e fratello di Zeus, Ade, Era, Estia e Demetra.

Acrisio: nonno di Perseo e padre di Danae.

Polidette: re dell’isola di Serifo.

Ermes: messaggero degli dei, figlio di Zeus e della Pleiade Maia.

Le Ninfe Stigie: figlie di Forco e di Ceto, custodiscono l’accesso al luogo in cui vivono le Gòrgoni. Simboleggiano i vari momenti della vecchiaia.

IL MITO

Un tempo le 3 Gorgone che vivevano nell’Oceano Occidentale, ed erano donne bellissime, in particolare Medusa. Un giorno Medusa fece invaghire il dio dei mari, Posoidone, che giacque, o fu violentata, con lei nel tempio di Atena.

La Dea per punirla di quell’affronto la trasformò in un mostro alato con occhi di fuoco, denti lunghissimi dai quali sporgeva la lingua, unghie di bronzo e capelli di serpenti, e soprattutto uno sguardo che faceva impietrire gli uomini (secondo altri autori, Atena la trasformò per aver osato competere con lei in bellezza). 

Venne rilegata, insieme alle sorelle, nell’estremo occidente vicino il regno dei morti.

Fonte Pinterest

La nascita di Perseo e la ricerca di Medusa

Il Re Acrisio non ebbe figli maschi, ma soltanto una figlia femmina, Danae. Quando il re chiese all’oracolo come avrebbe potuto avere un erede questi gli rispose: «Tu non avrai figli e tuo nipote ti ucciderà». Per impedire che si avverasse la profezia, Acrisio chiuse Danae in una torre protetta da cani ferocissimi.

Zeus riuscì comunque a scendere su Danae come una pioggia d’oro e lei diede alla luce Perseo. Quando Acrisio seppe dell’accaduto, memore della profezia rivolta contro di lui, rinchiuse la figlia insieme al neonato in una cassa di legno che gettò in mare, non avendo il coraggio di uccidere la propria figlia. La donna e il bambino raggiunsero l’isola di Serifo, dove il pescatore Ditti portò entrambi dal fratello, re Polidette, che allevò il ragazzo nella propria casa.

Fonte Pinterest

Trascorsi gli anni e Perseo, per difendere la madre da Polidette che voleva costringerla a sposarlo fece una promessa al re. Infatti, con l’inganno Polidette finse di voler sposare Ippodamia, figlia di Pelope, e chiese ai suoi amici che contribuissero al dono nuziale con un cavallo a testa. Perseo che non possedeva né cavalli né oro propose di aiutarlo con qualsiasi cosa il re chiedesse, «Anche la testa della Gorgone Medusa, se necessario».

«Tale dono mi piacerebbe davvero più di ogni altro», replicò pronto il re. Quindi si mise in viaggio con l’aiuto di Atena, nemica di Medusa.

Prima condusse il futuro eroe nella città di Dietterione, nell’isola di Samo, in modo che potesse imparare imparasse a distinguere Medusa dalle sue immortali sorelle e poi gli consigliò di non guardare mai direttamente il mostro, ma di usare lo scudo lucente che gli donò lei stessa, per guardare il riflesso della Gorgone. Anche Hermes l’aiutò donandogli il falcetto per decapitarla.

Fonte Pinterest

Ma a Perseo occorrevano ancora tre cose per poter affrontare Medusa:  un paio di sandali alati, una sacca magica per riporvi la testa tagliata e l’oscuro elmo di Ade, che rende invisibili. Questi oggetti erano custoditi dalle Ninfe Stigie. Perseo raggiunse il monte Atlante, dove le Graie sedevano sui loro troni, e cogliendole di sorpresa strappa loro l’unico occhio e l’unico dente che posseggono, mentre una delle sorelle li porgeva all’altra. Acconsentì a restituirli solo dopo aver saputo dove vivevano le Ninfe. Quando finalmente le Ninfe gli ebbero consegnato i sandali, la sacca e l’elmo, Perseo volò verso le Gorgoni che dormivano tra le statue degli uomini pietrificati.

Perseo fissò lo sguardo su Medusa riflessa nello scudo, con la guida della dea Atena, con un solo colpo di falcetto decapitò il mostro.

Fonte Pinterest

Dal corpo di Medusa uscì il cavallo alato Pegaso e il guerriero Crisaore, con una falce dorata in mano. Perseo non sapendo che Poseidone avesse generato questi esseri in Medusa, decise di non affrontarli.

Fonte Pinterest

Riposta la testa nella magica sacca, si alzò in volo e si allontanò sano e salvo, protetto dall’elmo che rende invisibili.

Strada facendo lasciò cadere l’occhio e il dente delle Graie nel lago Tritonide ed alcune gocce del sangue della Gorgone piovvero sulla sabbia del deserto che diede vita a molti serpenti velenosi. Perseo ritorna a Serifo, portando con sé Andromeda, che aveva salvato durante il viaggio, di cui si era innamorato.

Fonte Pinterest

Perseo si recò da Polidette e annunciò che aveva portato con sé ciò che aveva chiesto, estraendo la testa della Gorgone, stando attento a non guardarla, e tramutò tutti in pietra.

Perseo donò poi la testa della Gorgone ad Atena che la fissò sulla sua egida; restituì ad Hermes i sandali, la magica sacca e l’elmo alle Ninfe Stigie, perché li custodissero.

Fonte Pinteres

–fonti: I miti greci – Robert Graves & Wikipedia.

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Pubblicato da theheartisabook1

Cosa significa per me leggere? Leggere è una porta su nuovi mondi, aiuta ad aprire la mia mente e trasportarmi in luoghi dove, forse, non andrò mai, che non ho mai pensato di esplorare e che non esistono. Significa accrescere la mia cultura, leggendo i punti di vista degli scrittori e scoprirne di nuovi. La lettura porta emozioni di gioia, felicità, tristezza, amarezza , riso e pianto. Questo è ciò che rende speciale la mia lettura.

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